O.O. Onnivori opportunisti. Trattatello di fisiognomica culinaria

Nuove speranze, nuovi desideri, nuovi sogni. Volere, fare... Elogio del sarchiapone gastronomico... Un O.O. è senza spigoli, tondo tondo, innocuo, "deficiente": il deserto cresce, statue in bocca, cani di legno colorati, lampadari immaginifici. L'ignoranza assume caratteri di competenza. Il sentire i gusti chiaramente è un esercizio fondamentale! Ogni scontro è la logica matematica di ogni confronto e la conferma di ogni incontro. Solo così raddrizziamo, e forse organizziamo, il destino e solo amandoci per quello che siamo sapremo apprezzare quello che abbiamo!

  

Autarchico. Autodidatta. Anarcoide. Sono le altre tre "A" di Mario Avallone, cuoco. "Che bella parola", direbbe Totò, intuendo che quella commestibilissima U è avvolta da secoli di golose aspettative. Inventore della "Stanza del Gusto", esperimento di cucina creativa in anticipo sui tempi […].

«Lavoravo in banca, smisi quando decisi di andare a vivere in campagna. Per dieci anni mi sono trasferito a Noto, in Sicilia. Lì cominciò la curiosità per il cibo e le tradizioni. Ma la voglia di cucinare nacque quando mi stancai di mangiare in giro. Sono un pigro che si è svegliato». Un cuoco napoletano, si sente così. «Sono in prima linea, ma non usufruisco della napolitudine». Napoli nel bene e nel male, con tutto quel che ne consegue, è un argomento di conversazione internazionale. Ma porta sempre alle medesime conclusioni. Ed è a questo che Avallone non dà l'adesione. «I privilegi di essere napoletani sono pochissimi. Paghiamo quasi la colpa di questo status, vivendo in pieno il nonsense che rappresenta […]».
E dopo la cucina creativa che cosa viene? «Quella del "togliere". Considero la semplicità il mio compito per il futuro […]. Dare maggiore importanza all'ingrediente e nella maniera più elegante possibile. Fare una pasta al pomodoro servendosi dell'eccellenza».
Sa Stella Cervasio, I volti di Napoli: Mario Avallone - La storia di un pigro che si è svegliato in cucina, 16 settembre 2007, Napoli - la Repubblica.it

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